La Legione templare Mater Nazarena, è istituita con Decreto Dinastico del S.A.R.I. Principe Aurelio Punzo Lopez de Romentino, in data 11 Febbraio 2010 (data di anniversario prima apparizione di Lourdes) quale milizia autonoma ed appendice derivante dall’Ordine Sovrano Monastico “ I CAVALIERI TEMPLARI DI NOSTRA SIGNORA DI NAZARETH “ LA PIETA’ DEL PELLICANO” .
La legione templare Mater Nazarena, non è e non vuole essere una milizia neo-templare ne fregiarsi di discendenze storiche che si rifanno alle regole di antichi ordini di monaci-guerrieri, ma nella sua essenza una legione di fede cristiana che si rifà alle regole ed al codice della Cavalleria nella sua alta e pura istituzione.
La legione templare Mater Nazarena, nella sua milizia, con l’aiuto di Dio e per l’intercessione della Vergine Maria fa suo il giuramento di:

 

(a) difenderai la Croce, simbolo della tua cristianità.

(b) rispetterai i deboli, e ti costituirai a loro difensore.

(c) Amerai il paese in cui sei nato.

(d) non indietreggerai davanti il tuo nemico spirituale.

(e) eseguirai scrupolosamente i tuoi doveri da cittadino, se non siano contrarie alle leggi di Dio.

(f) non mentirai mai, e tu restarai fedele alla tua parola data.

(g) sarai generoso e darai generosità a tutti.

(h) sarai sempre e ovunque il campione del Bene contro l’ingiustizia e il male.

Il Legionario è un volontario che serve la Fede Cristiana con onore e fedeltà. … Ogni legionario          è tuo fratello di fede, qualunque sia la sua nazionalità, sessualità, ceto ed istruzione. Ogni legionario ha pari dignità in confronto al fratello anche se portatore di incarichi istituzionali diversi.

LE VIRTÙ DEL LEGIONARIO

Forza:
Cercare di eccellere in tutte le imprese cavalleresche e lasciare che la giustizia guida la tua forza. Inoltre, tenete a mente che, come Napoleon I detto, con una audacia può intraprendere tutto, ma non tutto (Maxim).
Riferimenti biblici: 1 Cronache 5:18 – Salmo 89:19 – Proverbi 3:26 – Salmo 18: 29, 32 – Deuteronomio 31:6 -1 Corinzi 9: 26-27 – Isaia 43:2-3 – Salmo 28:7 -1 Timoteo 4:8.Giustizia:
La giustizia è la verità in azione (Joseph Joubert, Pensées, 1842). Seguire il percorso del diritto, restare libero da pregiudizi e la passione di egoismo, e usare la spada della giustizia con l’umanità e di misericordia.
Riferimenti biblici: Proverbi 31:8-9 – Luca 13:24 – Proverbi 14:31 – Deuteronomio 16:20 – Salmo 41:1-2 – James 2,2-4 – Osea 2:19 – Luca 12,33-34 – Ebrei 13:17 – Isaia 1:17.Lealtà:
La fedeltà alla Parola di Dio, l’insegnamento della Fede, Speranza e Amore, deve essere senza compromessi.
Riferimenti biblici: Salmo 37: 5 – Salmo 86:2 – 35:11 Job – 2 Cronache 16:9 – Ebrei 13:17 – Luca 22:27 – 2 Cronache 16:9.Difesa:
Difendere coloro che dipendono da voi per la protezione, non deludere chi si fida di voi, resistere alle forze del male. E ricordate: Noi non resisteremo, ha detto Gandhi in modo tale che sembri che stiamo cercando lo stesso tipo di potere, come è frustrante e ferirnto per noi. Noi non imitano nulla, tranne la verità: il nostro modello è la comunicazione divina di ciò che è buono.
Riferimenti biblici: Giacomo 1:27 – Neemia 4:8 – Romani 15:1 – Tito 3:1 – 2 Samuele 10:12 – Salmo 72: 1,4 – Proverbi 2,7-8 – Salmo 35:23 – Galati 6 : 2 – Marco 9:35.Coraggio:
Un cavaliere non vive per la vita stessa, ma per vivere bene, e il senso della vita buona è stato rivelato all’umanità con l’incarnazione di Dio, vale a dire da Gesù Cristo. Così, un cavaliere deve avere il coraggio di vivere una vita piena di significato, il cui significato è la Verità di Dio e non un effimero socialmente costruiti verità.
Riferimenti biblici: Salmo 27:3 – Matteo 10:28 – Isaia 32:17 – Giovanni 14:27 – Ebrei 4:16 – Giovanni 16:33 – Salmo 46:1 – Ebrei 13:6.

Fede:
Un uomo è costituito dalla fede che è in lui. Qualunque sia la sua fede. (Bhagavadgita, 17, tr. Swami Prabhavananda e Christopher Isherwood). Chiedo a Dio di aiutarci, state saldi nella vostra tabella di valori, e di avere fiducia inella Grazia di Dio. Spero vi salvi dalla disperazione.
Riferimenti biblici: Giovanni 3:16 – 20:29 John – John 6:47 – Giovanni 14:2 – Ebrei 11:6 – James 20:29 – Ebrei 11:1 – James 2:18.

Umiltà:
Qual è il primo business della filosofia? A parte la presunzione. Infatti, è impossibile per uno a cominciare a imparare qualcosa e pensa già che lui conosce tutto. (Epitteto, Discorsi, 2.17, tr. Thomas W. Higginson). Non essere egocentrico, ma bisogna riconoscere che non costituisce una base sufficiente ontologicamente / fonte di verità. Inoltre, l’umiltà è un farmaco importante contro il fanatismo.
Riferimenti biblici: Matteo 18:4 – James 3:13 – Filippesi 2,3 – Matteo 6:1 – Proverbi 22:4 – Salmi 147:6 – James 4:10 – Salmi 25:6 – 149:4 Salmi – Proverbi 15 : 33.

Generosità:
la Nobiltà non si manifesta in ciò che si possiede, ma in ciò che si offre. Un vero cavaliere è generoso.
Riferimenti biblici: Proverbi 14:21 – 2 Corinzi 9:7 – Salmi 37:25-26 – Matteo 6,3-4 – Luca 11:41 – Mark 9:41 – Atti 20:35 – Luca 6:38, 10: 2; 22:27.

Nobiltà:
La vita è nobile quando è guidata da un significato trascendentale. Un cavaliere non vive in modo semplicemente per vivere, ma vive per vivere bene e vivere bene significa vivere in riferimento a un Eterno disegno Divino, nel senso trascendentale della vita, che si libera dal mondo temporale e dalla vanità. Inoltre, i veri e propri nobili cavalieri possono influenzare gli altri, offrendo un interessante esempio di libertà e di giustizia.
Riferimenti biblici: 1 Pietro 2:9 – Tt 2,7-8 – 1 Timoteo 4:12 – Proverbi 10:9 – Efesini 5:15 – Giobbe 17:9 – Cantico dei Cantici 3:7 – Matteo 25:40 – Romani 12:17 – Matteo 5:5,9 – Isaia 32:8.

Franchezza:
mentre si vive, dire la verità che è la vergogna del diavolo! (Shakespeare, Henry IV I, 3.1.62). Cerca di vivere come un vero cavaliere, non come coloro attenti al fine di ottenere vantaggi che soddisfano l’egoismo, ma perché si riconosce che questo è il più sano e giusto modo di vivere.
Riferimenti biblici: Matteo 3:8 – Filippesi 3:14 – 1 Timoteo 4:15 – Efesini 5:9 – Filippesi 3:13-14 – Proverbi 4:18 – Filippesi 1:9 – 1 Corinzi 9:24 – Matteo 5: 41-42 – 2 Cronache 31:21 – Matteo 7,20-21 – 2 Pietro 1:5-6.

Perché templari?
Perché ogni legionario è tempio sede dello Spirito di Dio!
Ogni legionario templare occorre:
“non prestare fede ad ogni ispirazione, ma mettere alla prova le ispirazioni, per saggiare se provengono veramente da Dio, perché molti falsi profeti sono comparsi nel mondo. Da questo potete riconoscere lo spirito di Dio: ogni spirito che riconosce Gesù Cristo è venuto nella carne, è da Dio; ogni spirito che non riconosce Gesù, non è da Dio. Questo è lo spirito dell’anticristo che comne avete udito, viene, anzi è già nel mondo (1* Gv 4.1)”

“Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa; quando è stretta invece la porta e angusta la via che conduce alla vita, e, quanti pochi sono quelli che la trovano| (Mt. 7,13)!”

Mater Nazarena

Maria è dono all’umanità e l’uomo è nato per ricevere doni e divenire a sua volta dono!
L’Uomo è venuto al mondo per riscoprire ciò che conservava Maria nel suo Cuore , ovvero essere dono e il legionario essere nella sua essenza, la riscoperta di quel dono ed impegnarsi a donare nel silenzio e nell’umiltà.

Il legionario nel donarsi non diventa una bella parola, un bel concetto, non è un sogno. E’ una realtà che chiede ogni giorno, impegno e fatica! Gli obbiettivi raggiungibili sono la nostra forza e la nostra essenza.

S.A.S. M. Aurelio Punzo Lopez di Romentino, riceve nell’anno post giubilare, con la Bolla Patriarcale “SITIENTES VENITE AD AQUAS” le insegne di Dux Regis del Sacro Sovrano Militare Ordine Monastico Dinastico Templare che S.A.S. dedica a “NOSTRA SIGNORA DI NAZARETH” diventando il Prosecutore di quell’antica Storia.
Egli governa altresì altri antichi Ordini di collazione familiare tra i quali:
” l’Ordine Secolare della Croce di Gerusalemme”
e “l’Ordine della Stella di Betlehem”.
I cavalieri dell’Ordine sono scelti con minuzia ed attenzione perché dovendo essere oggi guerrieri di Pace, ogni Cavaliere risponde a requisiti di assoluta trasparenza morale, civile, sociale e religiosa.
Non tutti possono far parte dell’Ordine, questo non vuol dire essere ricchi o nobili, vuol dire invece essere fedeli alla parola di Dio dei Suoi insegnamenti di solidarietà, bontà, onestà e lealtà, quindi tutti possono diventare nostri Cavalieri secondo l’antica tradizione.